mercoledì 18 gennaio 2012

Come in un film

Guardava fisso in un punto il gorgo che si stava formando nella corrente, l'acqua  color fango era  piena di luccichii e l'odore del fiume così  forte, come se avesse scavato via tutto il limo dall' alveo e lo volesse portare con sè nel suo viaggio . E' sempre così dopo numerosi giorni di pioggia.
 Lo sguardo di Amanda slittava continuamente in un altrove, sfuocava... dal ribollire del fiume in piena , scivolava su altre immagini e volti, cose indefinite .
Un esercizio di occhi e pensiero questo, che le riusciva sempre. Era diventata con il tempo una specialista nel distrarre l'attenzione, senza farsene accorgere.  Appena perdeva il fuoco di ciò che osservava anche i rumori circostanti venivano meno. Amanda si   rintanava così  in una specie di bolla spazio-tempo, del tutto invisibile agli altri...
La voce di Marco la fece ad un tratto trasalire .
 " Amanda ...ma mi stai ascoltando o parlo per i frati ?"
Forse non era proprio del tutto invisibile...  cercò di riprendersi in fretta così da non dover dare troppe spiegazioni.
 " Certo !...la portanza... che altro stavi dicendo ? "
Il collega riavvolse il nastro e ricominciò daccapo, un po' seccato forse , ma per nulla interessato a ciò che succedeva a lei . Amanda questa volta prestò abbastanza attenzione, tanto da non dover chiedere altre informazioni, trascrisse alcuni dati sul blocco di appunti e dopo averlo salutato e preso accordi per il pomeriggio, si allontanò . Lo studio di urbanistica per cui lavorava li aveva mandati a raccogliere dati sulla staticità dei ponti cittadini.  Aveva rifiutato educatamente il passaggio in macchina offertole da Marco e siccome era ora di pranzo, a passo veloce  muoveva verso un piccolo ristorante che conosceva bene, a due passi da lì.
Aveva dato un appuntamento un po' vago a Cecilia, sperava di trovarla ancora seduta al tavolo, anche se era ormai passata l'ora. Affrettò il passo e scese gli ultimi scalini con il fiatone, non fumava più da tre mesi...ufficialmente. Ogni tanto la sera si faceva uno spinello con le amiche , ma non era la stessa cosa e lei sapeva che il tabacco ancora l'attirava . Accendersi una sigaretta era un gesto che compiva con una certa ritualità, lentamente e le piaceva davvero  troppo. La conseguenza era un discreto annaspare quando prendeva velocità,  per fortuna l'idea di andare a correre non l'aveva mai nemmeno sfiorata.
Entrò nella sala del ristorante, che era ancora  pieno di gente e cercò Cecilia . La vide seduta ad un piccolo tavolo d'angolo, era di spalle e sembrava stesse leggendo qualcosa .   Teneva i capelli raccolti da un fermaglio a forma di elefante, una massa di capelli biondi e lucidi  piuttosto ribelli, che continuava a sistemare con un gesto nervoso della mano.
Da dietro Cecilia sembrava quasi una ragazzina,  teneva il capo leggermente reclinato.
Amanda la superò e le si piazzò davanti  con una mossa da Peter Pan, le mani appoggiate ai fianchi, un sorriso sornione per farsi perdonare il ritardo.
" Ciao ! E' tanto che sei arrivata ? ".

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Holly

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"..Davvero pensi che non ti abbia capito..."

Lothlorien

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" Là dove tutto il mondo s'incontra in un solo nido"