venerdì 1 ottobre 2010

Chi è creativo...lanci la prima pietra

Il corso di scrittura creativa iniziava alle diciotto, mentre preparavo la borsa con il mio piccolo pc e naturalmente carta e matite, fazzoletti e tutto quello che una donna avveduta si porta dietro quando esce di casa,pensavo se avessi mai dimenticato qualcosa ancora da sistemare prima di prendermi un paio d'ore tutte per me.
Facendo mente locale sulla cena già pronta nel forno, giravo a vuoto per casa in cerca di scuse per aumentare il mio smisurato senso di colpa, se ce ne fosse stato bisogno. L'autolesionismo di una madre casalinga è infinito.
Bene dopotutto sembrava che nessuno avesse bisogno di me , me ne potevo andare. La scuola si trovava in una zona cittadina ad alta densità di traffico e bassissima capacità di parcheggio.
Dopo mezzora,tutta affannata ed al limite di un disastroso ritardo prendevo posto in un aula quasi deserta. Avevo bofonchiato  delle scuse e poi cercato  di diventare tutt'uno con la sedia su cui mi ero seduta.
Mi sentivo curiosa ed emozionata, non vedevo l'ora di incominciare!
Non mi era ben chiaro cosa si intendesse con 'scrittura creativa', ma essendo dai tempi del liceo una grafomane e tuttora capace di riempire pagine e post di parole, mi sarei aspettata un Maestro che spiegasse un pò i trucchi del mestiere o comunque qualcuno in grado di usare le parole in modo fantasioso, per creare nuove costruzioni. In realtà dopo appena venti minuti, avevo l'impressione di aver sbagliato corso.  Cosa ci fosse di creativo nel descrivere la propria casa non riuscivo proprio a vederlo...e poi io della mia casa ne avevo abbastanza , ero lì per uscirne figurarsi !
La persona che parlava con voce monotona da dietro una lunga scrivania era un professore dai capelli bianchi e non avrei saputo dire se avesse anche scritto qualche libro, ma in realtà non sembrava nemmeno troppo convinto di quello che andava dicendo. Alla mia domanda  --"Scusi ma la scrittura non è di per sè già creativa ?"-- mi era sembrato infastidito ed avevo colto del disappunto anche tra i frequentanti il corso, quindi il resto del tempo me ne ero stata zitta, mortificata più dall'inconsistenza dell'esperienza che dalla figura da Pierino che avevo fatto. Tornando a casa speravo che nessuno mi chiedesse nulla.   Ero andata in cucina e mi stavo rimettendo il grembiule per sgomberare una tavola che sembrava devastata dagli Unni e stavo  per compatirmi, quando mio figlio mi si era avvicinato per sussurrarmi all'orecchio qualcosa che mi avrebbe rimesso in carreggiata facendomi tornare il buonumore...
---" Mamma il tortino di porri e salmone era una capolavoro, perchè non lo metti nel tuo blog, con tre stelline ?  
     Lo sai che sei veramente una donna piena di risorse ..."---
 

1 commento:

laura ha detto...

Di tempo ne è passato un pò dalla tua recensione di "Io sono il tenebroso" ma nel frattempo stimolata e fiduciosa nell'affinità dei ns gusti di lettrici di libri di tal genere mi sono avventurata ne " I TRE EVANGELISTI" una raccolta della Vargas dove oLtre al titolo in questione ne compaiono altri due CHI E'MORTO ALZI LA MANO e UN PO'PIU' IN LA'SULLA DESTRA. Oltre a condividere il tuo parere sulla scrittrice che in alcune soluzioni delle storie narrate trovo straordinariamente geniale, oltre ad apprezzarne lo stile,trovo quasi necessaria la lettura del primo libro per capire meglio e configurare i tre giovani storici allo sbando su cui ruota tutto...Saluti Laura

Holly

Holly
"..Davvero pensi che non ti abbia capito..."

Lothlorien

Lothlorien
" Là dove tutto il mondo s'incontra in un solo nido"