domenica 9 maggio 2010

Raccontami...8

Da quel giorno dunque, Deva si sistemò a casa di Anna. Da principio occupando solo la mansarda, poi pian piano,condividendo con lei anche altri spazi .
La sera,dopo una giornata di lavoro ed impegni vari, si sedevano sul divano del salotto e guardavano un film insieme, oppure a volte capitava loro nelle serate fredde,di aver voglia di chiaccherare fino a notte inoltrata.
Dopo un pò di tempo però qualcosa era cambiato, una specie di tensione elettrica si era stabilita tra loro,ed uno strano imbarazzo nel guardarsi dritto negli occhi.
Come la brace lasciata sotto la cenere,che basta un soffio d'aria per trasformarla in fuoco,così anche tra di loro arrivò il momento in cui far finta di essere solo buoni amici ,non riuscva più bene a nessuno dei due.
Una fredda serata d'autunno al ritorno dalle rispettive giornate, presero la legna per accendere il fuoco nel camino e poi accoccolati vicini sul divano, dato che la stanza faticava a scaldarsi, si strinsero sotto una coperta e così capitò che un altro genere di fuoco ...prese loro.
Fu la prima volta, ma cambiò molte cose nella loro vita, perchè quella sera si mise in moto il grande ingranaggio della vita, con la V maiuscola.
Anna concepì Ester quella sera d'ottobre e questo la legò in modo indissolubile a Deva. Qualsiasi cosa fosse accaduta tra loro,nel bene come nel male,avrebbero sempre avuto una "creazione" in comune.
Generare Ester e prendersi cura di lei fu la loro promessa di unione per la vita. E nessun altro testimone,oltre il cielo rosso della sera, il camino e gli occhi di un discreto setter irlandese a pelo rosso.
Sembrò ad Anna di aver trovato in questo modo le parole più adatte per descrivere alla figlia l'esperienza d'amore che aveva dato corso alla sua vita. Ma voleva lasciarle fare da sola, quando fosse venuto il momento, la scoperta delle emozioni che si scatenano da un incontro...
Anna sapeva con precisione quando la loro storia aveva preso il volo,ricordava con una stretta allo stomaco la gioia che l'aveva colta il mattino seguente, quando al suo risveglio l'aveva trovato addormentato accanto a lei. Quell'emozione le rimase iscritta nella memoria del corpo.

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Holly

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"..Davvero pensi che non ti abbia capito..."

Lothlorien

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" Là dove tutto il mondo s'incontra in un solo nido"